Parrocchia di S.M.Maggiore
feriale 8.30 19.00
festive 7- 8.30-10-11.15 19.00
festiva 12.30 (in Inglese)
prefestiva 19.00

Parrocchia di Cristo Risorto
feriali 8.30
giovedì 19.00
prefestiva 18.00
festivo 8.30-10.00-11.15 19.00

Santuario Perpetuo Soccorso
feriale 6.30 - 7.30 - 9.00 19.00
prefestiva 19.00
festive 6.30-8.30-10.00-11.30 19.00

Parr. di S.G.Battista
feriale 8.00
prefestiva 19.00
festive 8.00-10.30

Chiesa di San Rocco

Chiesa di S.Valentino

Chiesa di San Salvar

Centro Anziani IPAB
sabato 16.30

Cappella Ospedale
Domenica e festività 9.30

Convivenza giovani




UNA SETTIMANA INSIEME

ESPERIENZA DI CONDIVISIONE GIOVANILE

Nella settimana dal 30 settembre al 3 ottobre si è svolta la convivenza giovani (annate ’92-’91-’90) in canonica.
Cosa significa convivenza? Vivere le giornate come sempre: chi va a scuola, chi al lavoro e così via.
Ma con una grande differenza: tutto si svolge in forma comunitaria, cioè insieme ad una decina di persone.
Ogni giorno s’iniziava con la sveglia alle 6.15 (orario deciso a seconda delle necessità di chi doveva recarsi più lontano), ci si preparava e ci si dava ritrovo nella taverna della canonica, dove venivano recitate le lodi mattutine.
Subito dopo colazione, ognuno iniziava la giornata come di consuetudine.
Il successivo appuntamento era il pranzo. Noi ragazzi ci siamo organizzati per prepararlo; lo stesso con la cena.
Il pomeriggio volava tra le ore di studio e le chiacchiere.
Il momento più importante dell’esperienza avveniva comunque di sera.
Alle 20.30 si andava a messa, per le quarant'ore, a cui seguiva l'incontro con la teologa Maria Soave Buscemi.

A questi hanno partecipato un bel po’ di adolescenti e sono stati molto interessanti: si è discusso prevalentemente sui problemi
dell'immigrazione, del perché queste persone vengono qua, e noi come dovremmo porci nei loro confronti.
Sono delle persone di cui non ci possiamo fidare? Cosa hanno vissuto prima di arrivare sulle nostre coste?
Ma la stanchezza era tanta… anche perché si dormiva poco! Peccato che sia durata cosi poco, perché è stata una bellissima esperienza.
Nella speranza di rifarne un'altra al più presto, arrivederci.
BOTTURA GIORGIO