Parrocchia di S.M.Maggiore
feriale 8.30 19.00
festive 7- 8.30-10-11.15 19.00
festiva 12.30 (in Inglese)
prefestiva 19.00

Parrocchia di Cristo Risorto
feriali 8.30
giovedì 19.00
prefestiva 18.00
festivo 8.30-10.00-11.15 19.00

Santuario Perpetuo Soccorso
feriale 6.30 - 7.30 - 9.00 19.00
prefestiva 19.00
festive 6.30-8.30-10.00-11.30 19.00

Parr. di S.G.Battista
feriale 8.00
prefestiva 19.00
festive 8.00-10.30

Chiesa di San Rocco

Chiesa di S.Valentino

Chiesa di San Salvar

Centro Anziani IPAB
sabato 16.30

Cappella Ospedale
Domenica e festività 9.30

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L’altra pagina è un racconto di Gesù che troviamo nel Vangelo di Luca: “Se uno di voi ha un amico a va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall’interno gli risponde ”Non m’importunare, la porta è chiusa e i miei bambini sono già a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per l’amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza”. Il racconto non si ferma qui; Gesù lo fa diventare una parabola che lui stesso interpreta: “Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa verrà aperto…
I due testi hanno in comune gli “amici”: “amici della vita e della morte”, nel primo; “l’amico importuno”, nel secondo.
Ho immaginato che l’amico importuno sia chi è passato alle porte della nostra comunità di Bussolengo durante quest’anno chiedendoci tante cose, differenti servizi, imprecisate disponibilità.
Magari, dal di dentro la risposta ha manifestato difficoltà: “La porta è chiusa, i piccoli sono a letto, la notte è avanzata”. Tutto, insomma, è al suo posto e scomodare le cose mettendo a soqquadro l’intera casa, proprio non ci abbiamo pensato! Rigidi, inflessibili davanti all’amico fastidioso, preferendo l’ordinata organizzazione dei tempi e degli spazi all’apertura generosa dell’altro.
La tenerezza e la flessibilità o la durezza e la rigidità …? Cosa ci ha guidato durante quest’anno, in tutti i momenti, negli incontri e nelle relazioni, nelle celebrazioni e negli approfondimenti?
Come una lanterna che illumina il cammino nella notte, questa domanda mi ha portato a ripercorrere le esperienze vissute durante quest’anno, fino a manifestarmi anche scelte di fondo che, forse inconsciamente, erano presenti.
Già al primo bagliore, la lanterna ha fatto emergere l’esperienza della sovrabbondanza con cui lo Spirito ha agito, senza clamori, nella quotidianità. Ed io, noi, siamo diventati testimoni di innumerevoli cammini silenziosi di persone, a partire da incontri anche casuali. Colpisce quanto bene nascosto c’è in tanti ammalati, in persone anziane o sole, in famiglie che, senza chiasso, accudiscono con eroismo bambini e adolescenti disabili e li colmano di affetto.  
E’ ammirevole la continua ed esigente domanda della ricerca del senso della vita che tanti giovani si pongono, e che trova sbocco anche nel fare qualcosa per gli altri o nel tuffarsi in esperienze di condivisione, addirittura andando a scoprire in altre culture e popoli risposte alla voglia di fare del bene. Forse in tanti manca un bisogno di fare silenzio  e di immergersi in tempi di preghiera, ma certamente anche per le giovani generazioni lo Spirito sta lavorando e troverà delle brecce in cui insinuarsi perché possano rientrare in se stesse, al di là delle distrazioni sempre più provocatorie di cellulari e quant’altro.
Mi piace definire “ordinario” l’insieme di questi momenti e cammini che hanno caratterizzato la vita della nostra parrocchia. C’è “poco carisma” in tanti gruppi che quotidianamente hanno riempito i nostri ambienti, la chiesa, le strade del nostro paese; ma quanto entusiasmo e sensibilità nei piccoli gruppi che si incontravano per parlare, confrontarsi, programmare. Quanta fame nelle donne e uomini che ogni giorno e ogni settimana hanno spezzato con abbondanza il pane della Parola di Dio e il pane dell’Eucaristia! Tanta gente ha ancora necessità di sedersi e mangiare per trarne alimento per credere e sperare anche nelle situazioni ordinarie e anche quelle che arrivano al limite.
Penso qui anche alla fortuna di avere un centro sociale: sorretto da tanti volontari dedicati e che hanno interiorizzato la legge della gratuità disinteressata, è frequentato da ragazzi e adulti nei vari momenti formativi e ricreativi … una vera manna.
Penso alla ricchezza di avere dei cammini di catechesi per tutte le età: quanta gente, a partire dalle famiglie, ha ancora voglia e gioia di trasmettere la propria fede! Sono certo che anche persone non credenti hanno potuto essere sollecitate da gesti semplici e quotidiani di credenti: non ritenete che chi per caso fosse passato dalle nostre celebrazioni abbia sentito per un attimo la bellezza del Mistero e magari abbia avvertito un impulso a mettersi in ricerca, motivato anche dalla fede semplice di qualcuno che di Dio è innamorato? Mi piace, d’altro canto, rimarcare che anche la presenza di chi è in cammino e in ricerca di fede è stato uno stimolo per me e per tanti: “In ogni credente è presente il dubbio; in ogni ateo c’è una scintilla di fede”. La nostra comunità ha accolto e accoglie sempre anche chi “sta al di là”, perché tutti hanno diritto di cittadinanza: il benvenuto, pur ancora con rilevanti  limiti, si sta sempre più impastando con le scelte di fondo della nostra casa-comunità. Che bella una casa accogliente e aperta!
D’altro canto, mentre la lanterna mi sta rallegrando con innumerevoli segni positivi, l’occhio cade e indugia sui coni d’ombra e vede quelle che il saggio cinese definiva “durezza e rigidità”. Le chiamo resistenze (nella parola non c’è giudizio, ma solo costatazione, che può diventare spinta a  ulteriore e maggior attenzione). 
Penso a irrigidimenti e meccanismi che induriscono il cuore quando persone, gruppi, l’ambiente in genere, la comunità si è chiusa in sé pensando di essere possessori di verità e di non aver bisogno degli altri! Ogni rigidità rischia di escludere e corre il pericolo di togliere pure la libertà nei suoi membri … Certo, una comunità monolitica e totalizzante appare di più e manifesta sicurezze e certezze, quanto invece quella tollerante e comprensiva e aperta a molti sembra sfilacciarsi e a divenire irrilevante. E tuttavia quante esclusioni provoca la durezza e la presunzione del possesso della verità. E poi, impagabile è la libertà di coscienza, e aprire cammini di libertà è dar continuità all’azione liberatrice di Gesù, che mai si impose, ma sempre fece proposte di vita e di felicità.
Penso anche a un’altra resistenza incontrata sia a livello personale che comunitario: ho avuto la possibilità di verificare quanto l’immagine che si ha di Dio sia fragile e parziale. Viene da molto lontano, frutto di esperienze religiose che si sono radicate e hanno segnato l’animo, senza avere la possibilità di maturare incontrandosi con la proposta del Vangelo. Per questo è ampia tra la nostra gente la percezione di sentirsi abbandonata da Dio nel dolore e nelle prove, è forte la tentazione di non interessarsi a Lui, nella convinzione della Sua irrilevanza.
Quanti sembrano ragionare e poi agire come se Dio non ci fosse! La domanda urgente che mi interroga davanti a tali persone è: “Come raggiungere o almeno come rendere inquiete queste coscienze perché si aprano alla ricerca del Volto del Signore?” Non c’è nessun scopo di proselitismo nella domanda, ma solo la convinzione che tanti non si rendono conto di ciò che perdono. Perché in fin dei conti, abbiamo necessità di Bellezza!
Mi accorgo ora che la lanterna si sta spegnendo e la sua luce diventa sempre più fioca. C’è bisogno di mettere dell’olio perché riprenda a fare egregiamente il suo servizio. Anch’io ho bisogno di un po’ di tranquillità e di riposo per riprendere energia e ripartire. Approfitto di questo periodo per tirare il fiato. Lo auguro anche a voi, care famiglie e cara gente di Bussolengo: buone vacanze al mare, in montagna, al lago … a casa. Ah, ricordatevi di portare in vacanza con voi Gesù!

Buona estate, Bussolengo!




 
Rendiconto Finanziamenti pubblici percepiti dalla Parrocchia 
anno 2018


Aggiornamenti

22-07-2019: aggiornato "Omelie"

10-07
-2019: aggiornato "Liturgia della parola"

07-07-2019: pubblicato ultimo numero di "
Come il pane"

05-07-2019: aggiornato pagina de "I martedì di S. Salvar"


30-06-2019: aggiornato "Calendario"

09-06-2019: pubblicato ordine del giorno del prossimo consiglio pastorale

19-03-2019: pubblicato testimonianza dall'Iraq in "Omelie"
 
01-02-2019: pubblicato locandina Cineforum 2019

13-01-2019: pubblicato resoconto finanziamenti Circolo NOI

20-12-2018: IV incontro Catechesi Avvento

14-12-2018: celebrazione nel VI anniversario di don Fabiano

08-09-2018: pubblicato programma Corso fidanzati con modulo iscrizione

12-06-2018: pubblicato "Incontro con Mons. Zenari"

08-05-2018: pubblicato reportage fotografico dal viaggio in Cina in "Foto e film"

14-03-2018: spostato "S. Salvar 2017", SS. Quarantore 2017" e "Catechesi 2017" in Archivio