Parrocchia di S.M.Maggiore
feriale 8.30 19.00
festive 7- 8.30-10-11.15 18.00
festiva 12.30 (in Inglese)
prefestiva 18.00

Parrocchia di Cristo Risorto
feriali 8.30
mar.-ven. 19.00
prefestiva 18.00
festive 8.30-10.00-11.15 18.00

Santuario Perpetuo Soccorso
feriale 7.30 - 9.00 19.00
prefestiva 19.00
festive 6.30-8.30-10.00-11.30 19.00

Parr. di S.G.Battista
feriale 8.00
prefestiva 19.00
festive 8.00-10.30

Chiesa di San Rocco

Chiesa di S.Valentino

Chiesa di San Salvar

Centro Anziani IPAB
sabato 16.30

Cappella Ospedale
Domenica e festività 9.30

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“Come stai, don ?” Da Dio!
La risposta insolita fece un po’ sorridere Anna (nome di fantasia), che però si riprese subito e fece intendere che voleva superare immediatamente i convenevoli. Voleva raccontarmi di una nuova “esperienza” che la stava coinvolgendo: aveva scoperto un “luogo” in cui si respirava aria di spiritualità che serve a curare corpo e mente.
“Non so come definire bene questo “luogo”, mi disse; è una palestra, ma anche un ritrovo e poi ci si raccoglie e si medita, si bevono delle tisane e … ci si sente bene. Ci vado perché ne ho proprio bisogno!
Che bello, Anna. Ma visto che c’era di mezzo la “spiritualità” mi sentii in dovere di andare avanti, e le chiesi: 
“Ma non ce l’hai già una spiritualità che ti viene dalla Messa della domenica e dalla preghiera?”
“Messa, preghiera?  Sì, certo. Ma qui è un’altra cosa … qui non è cosa di chiesa”
“Mi hai incuriosito: cosa intendi per cosa di chiesa?”
Cosa di chiesa è per dire che è qualcosa che si deve fare, che ti hanno sempre insegnato; è cosa che riguarda soprattutto vecchi e bambini da catechismo, ma che poi quando si comincia a vivere sul serio non dice più niente. Qui invece, qui in palestra si fanno cose moderne: è una filosofia che viene dall’oriente, c’è una programmazione che coinvolge il benessere personale. Vedessi quanta gente, vedessi quante giovani donne che si lasciano coinvolgere ed emozionare.
Entriamo in una sintonia speciale con l’universo e entriamo nella pace! Una vera spiritualità. Ma non è solo per donne, ci sono anche uomini . . . Perché non vieni, perché non trovi tempo per te stesso? Vedrai che ritroverai te stesso!”

La concitazione di Anna era sorprendente. Il rischio era di deluderla, ma non me la sentivo di tacere: “Cara Anna, io ho altre strade per ritrovare me stesso; i miei cammini di pace percorrono altri viottoli. Vecchi? Si certo, hanno duemila anni, l’ètà di un giovane maestro di Nazareth che ha mescolato la luce alla terra!”
“Cosa c’entra Gesù? Io sto parlando di spiritualità, di star bene con sé, di pace e tu tiri in campo Dio, Gesù e i santi”.
“Non credi che sia proprio questo il punto, Anna? Non pensi che stai cercando Dio altrove perché non hai mai pensato che la proposta di Gesù, il suo Vangelo servono per vivere bene in questa vita, oltre che a essere il dito puntato verso una vita che si appaga in Lui?
Vedi Anna, tu con la tua spiritualità, come per tante altre religioni, stai facendo uno sforzo enorme per uscire da te stessa e andare in cerca di santità e pace; stai cercando di andare “fuori” e “in su” . . . Lodevole sforzo di tutte le religioni! Pensa solo che il gap, lo scarto tra il cielo e la terra l’ha colmato Lui. Quando dico che Dio è venuto verso di noi, intendo annunciare l’interesse e la voglia matta che ha di farsi come noi, uomo fra noi, uno di noi.
La tua “spiritualità” ti porta fuori di te, lontano dalla terra . . . Attenta che in questo modo, Dio non lo trovi, perché Lui è venuto qui e ha preso dimora con noi uomini.
La “mia” preghiera, la “vecchia” preghiera; la “mia” Bibbia, la “vecchia” Bibbia sono i miei metodi per trovare la pace interiore. La “mia” domenica con la “vecchia” Messa è il nutrimento di cui ho bisogno. La “tua” fame e la tua ricerca di certe spiritualità esotiche la dicono lunga di un “libro” poco conosciuto o ridotto a lettura culturale e a ricerca di moralismi insipidi. Ecco perché andiamo a cercarlo questo Dio lontano per le piccole e grandi risposte”.


“Mi sbaglio o in modo velato e alternativo mi stai parlando del Natale, don?”
“Ti sono rimaste dentro e ben chiare alcune cose, vero Anna? E visto che hai sentito l’eco del Natale nelle mie parole, avrai sentito anche il gusto dell’umanità che, incarnandosi, Gesù ha portato. Forse è proprio questa la grande differenza tra la “tua” spiritualità e quella che il Vangelo da 2000 anni annuncia. Dà un’occhiata ai presepi che le persone semplici hanno ancora la gioia di fare: odorano di povertà, profumano di silenzi di grotte senza clamori, presentano un’umanità senza confini visitata dal povero per eccellenza: il pastore, il pizzaiolo, lo zampognaro, la mamma che coccola la sua creature.
Non ti coinvolge questa “spiritualità” che parla di trovare se stessi e di pace raggiunta nell’incontro di una umanità in tutte le sue forme, belle o brutte, onorate o disprezzate? Che grande e che bello questo Dio che decide di consumarsi dentro l’accadere del tempo dell’uomo!”


Sarebbe stato un bravo maestro della mia spiritualità il buon Gesù!”
Anna cercava ancora di accattivarmi avvicinando quel mondo alla proposta del Vangelo.
“Benedetta donna! Ti sei proprio infatuata e nemmeno riesci a cogliere le cose semplici: il tuo maestro ti insegna come regolare il respiro, ti introduce a tecniche. Pensi sul serio che questo riempia la vita e dia senso e salvi?  Non credi che noi uomini abbiamo bisogno di Qualcuno differente da incontrare e di cui appassionarsi? Il tuo maestro e tanti altri “santoni” che hanno riempito, ancora riempiono e, sta sicura, cercheranno ancora di riempire con le loro teorie e tecniche il vuoto di tanta gente, sono uomini. E restano tali! Il Bambino del presepe, povero e indifeso che giace fra Maria e Giuseppe, l’asino e il bue non porta teorie né tecniche speciali porta solo un Dio che ama e perdona; un Dio che non chiede nulla e dà tutto: un Dio che non chiede di salire fino a Lui, perché è sceso Lui fino a noi.
E se c’è  della strada verso l’alto da fare, la fa Lui salendo sulla croce: è là apre le braccia e . . .    dona lo Spirito che ci fa vivere e amare”.

“Mi sa che pian piano ho cambiato religione, senza accorgermene . . .  vero, don?” “Tranquilla, Anna! Quello Spirito di cui ti parlavo prima, agisce anche fuori dai confini. Anzi: non ci sono confini che lo possono contenere e tante strade Lui stesso le batte per incontrare persone o che si sono un po’ smarrite o che là stanno cercando. Ma, è un peccato buttar via la propria fede e viverla a scartamento ridotto. E’ un dono la fede: perché non conoscerla meglio? O, perché buttarla via prima di gustarla in tante parti della sua ricchezza e bellezza?Ha un tesoro di strumenti che, purtroppo, tanti non capiscono perché non li conoscono o perché li ritengono vecchi prima di avvicinarli. E poi, attenzione a ritenerli “vecchi”, quando invece hanno in sé il sapore dell’eternità.”“Meglio che ci pensi, don! Mi hai sollevato tante domande. E alcune credo proprio che devo farle a me stessa” “Mi permetti di farti un dono di Natale? Magari ti può aiutare nella tua bella e autentica ricerca. E’ una poesia di un certo Bonhoeffer; dal carcere della Gestapo nel luglio del 1944, poco prima di essere ucciso dal nazismo, canta così la sua esperienza di Dio:

 

 Estendi l’augurio a tutta la tua famiglia.
Io lo estendo a tutta la mia famiglia che è la comunità di Bussolengo.                 

   Buon Natale





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Aggiornamenti

10-12-2017: aggiornato "calendario"

10-12-2017: aggiornato "Liturgia della parola"
 
10-12-2017: aggiornato "omelie"

09-12-2017: pubblicato registrazione della II serata della "Catechesi dell'Avvento"

03-12-2017: inserito ultimo numero di "Come il pane"

06-11-2017: pubblicato OdG del prossimo "Consiglio Pastorale"

08-10-2017: completato pagina "SS. Quarantore"

04-09-2017: inserito programma "Corso fidanzati" 2017

12-08-2017: pubblicato
"Giornalino del GREST"

06-07-2017: pubblicato filmato IV serata de "I martedì di S. Salvar"

25-06-2017: pubblicato report fotografico del viaggio in Terra Santa del marzo 2017

03-06-2017: spostato pagine "Catechesi", e "SS. Quarantore" in "archivio"

05-02-2017: inserito filmati Concerti di Natale 2015 e 2016 del Coro Girasole

15-12-2016: celebrazione nel quarto anniversario della morte di don Fabiano