Parrocchia di S.M.Maggiore
feriale 8.30 19.00
festive 7- 8.30-10-11.15 19.00
festiva 12.30 (in Inglese)
prefestiva 19.00

Parrocchia di Cristo Risorto
feriali 8.30
mar.-ven. 19.00
prefestiva 19.00
festive 8.30-10.00-11.15 19.00

Santuario Perpetuo Soccorso
feriale 6.30 - 7.30 - 9.00 19.30
prefestiva 19.00
festive 6.30-8.30-10.00-11.30 19.00

Parr. di S.G.Battista
feriale 8.00
prefestiva 19.00
festive 8.00-10.30

Chiesa di San Rocco

Chiesa di S.Valentino

Chiesa di San Salvar

Centro Anziani IPAB
sabato 16.30

Cappella Ospedale
Domenica e festività 9.30

Chiesa di San Rocco


Chiesa di San Rocco

Possede detto Commun due chiese una di S. Salvar… l’altra di S. Rocco senz’altro terren solo detta chiesa antica. In questa scarna notizia risalente al XVII secolo è riposta la più copiosa documentazione sulla chiesa di San Rocco di Bussolengo, come a dire che dal passato non è giunta informazione alcuna sulla sua origine. Edificata con ciottoli dell’Adige, a navata unica lunga 12 m e larga 8, abside semicircolare a oriente, soffitto a capriate, reca in facciata, come già la chiesa di San Valentino, la firma del mastro costruttore: una maschera in pietra bianca. Ignota è la data di costruzione. Tutti i verbali delle Visite Pastorali, a partire dal 1530, la dicono de ratione Comunis cioè di proprietà della comunità, ma non precisano di più. Di certo è antecedente al culto di San Rocco diffusosi nei territori della Serenissima a partire dal 1485 e, forse, dedicata a lui in seguito alla peste del 1511. La struttura arcaica dell’edificio, inoltre, il sito ove sorge, la sua abside accentuatamente abbassata con finestrella strombata nel mezzo, porterebbero a ipotizzare, con debita cautela, una origine romanica. Nelle Visite Pastorali del 1526 e del 1529 il vescovo Gian Matteo Giberti non la nomina neppure, mentre il 2 maggio 1530 la visita per la prima volta e, probabilmente ammirato per gli splendidi affreschi, ordina che ne sia tenuta chiusa la porta. In quegli stessi anni la chiesa, che non ha redditi, è custodita da un eremita, un tal Bernardino proveniente da Lazise (Visita Pastorale del 24 settembre 1532), non è dotata di suppellettile che viene portata dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore quando il 16 agosto, festa di San Rocco, si celebra in essa. Il 10 febbraio 1793 Antonio Redolfi muratore si accaparra il restauro della chiesa. In realtà si tratta di procurare una tovaglia per l’altare, di apporre uno scuro e un catenaccio alla finestra che guarda verso la strada e sistemare con una ramata l’occhio superiore della facciata. Il 27 dicembre 1800 l’Armata francese, giunta per la seconda volta a Bussolengo, si accampa nei dintorni del paese. Il 31 dicembre 1804 Appolonio Zocca, agrimensore comunale, individua nei pressi della chiesa il terreno sul quale erigere il nuovo camposanto. Nel 1988-89 viene affidato a Massimo Tisato il restauro di una parte degli affreschi della parete nord ove più evidente è il danno provocato dall’umidità risalente. La pulitura è fatta col solo uso di acqua distillata. Nel 2001, poi, con il contributo della Unicredit Banca Spa e delle Cartiere Fedrigoni, vengono restaurati tutti gli affreschi della parete sud a opera di Maurizio Tagliapietra Nella primavera del 2003 Massimo Tisato ultima il restauro degli affreschi della parete nord sulla quale è raffigurato un San Rocco che una leggenda popolare tramanda essere uguale a un misterioso personaggio contro il quale avrebbe puntato il fucile e sparato uno stolido soldato francese.