Parrocchia di S.M.Maggiore
feriale 8.30 19.00
festive 7- 8.30-10-11.15 19.00
festiva 12.30 (in Inglese)
prefestiva 19.00

Parrocchia di Cristo Risorto
feriali 8.30
mar.-ven. 19.30
prefestiva 19.00
festive 8.30-10.30 19.00

Santuario Perpetuo Soccorso
feriale 6.30 - 7.30 - 9.00 19.30
prefestiva 19.00
festive 6.30-8.30-10.00-11.30 19.00

Parr. di S.G.Battista
feriale 8.00
prefestiva 19.00
festive 8.00-10.30

Chiesa di San Rocco

Chiesa di S.Valentino

Chiesa di San Salvar

Centro Anziani IPAB
sabato 16.30

Cappella Ospedale
Domenica e festività 9.30

Santuario Perpetuo Soccorso


La chiesa dei Frati
Oggi Santuario del Perpetuo Soccorso

Il 21 settembre 1474 viene consacrata in località “le Bastie” una chiesa dedicata ai Santi Zenone e Valentino denominata anche San Valentino minore o San Valentino alla Bastia. Verso la fine del ’500, chiarendosi sempre più l’importanza culturale di San Valentino maggiore come santuario del santo, la chiesa dei frati è dedicata solo a San Zeno. Nel 1596 la chiesa, unitamente all’oratorio di San Micheletto, con annesso un vasto territorio per l’erezione di un monastero, viene data in possesso ai frati zoccolanti di San Francesco. Nel 1602 il convento è già in costruzione e frate Ambrogio chiede e ottiene dal Comune altro terreno per rendere l’edificio più ampio e funzionale. Non è dato sapere in quale anno possa essere stato ultimato né se la sua edificazione abbia comportato una contemporanea ristrutturazione della chiesa che ancora nel 1598 era dedicata a San Zeno. I Frati Minori, terminati i lavori al convento e alla chiesa, intitolano quest’ultima a San Francesco e si dedicano a una intensa opera di predicazione, di confessioni, di celebrazioni, di assistenza spirituale e materiale alle popolazioni circostanti suscitando molto fervore e attraendo numerosi fedeli. Nel 1731 la chiesa è rinnovata, elevata in altezza con soffitto a botte e vele dispiegantisi su otto grandi finestre rettangolari. Il giorno 8 giugno 1805 il ministro per il Culto del Regno Italico con un decreto regio ordina la soppressione del convento, la chiusura della chiesa, l’avocazione del terreno e dell’immobile al Demanio regio e il trasferimento di tutti i frati nel convento di San Bernardino di Verona. Sconfitto Napoleone e crollato il Regno Italico, il 26 giugno 1816, a esaudimento di numerose, assillanti petizioni iniziate già nel 1805 dalla popolazione e per determinante interessamento di don Giuseppe Turri, il governo austriaco concede finalmente la riapertura della chiesa al culto. Dopo molti e purtroppo inutili tentativi per far ritornare i frati francescani, don Turri rivolge la sua attenzione altrove. Avendo conosciuto nel 1830 i Redentoristi a Vienna e informato della loro intenzione di aprire una casa nel Tirolo, pensa che essi potrebbero officiare la sua chiesa e abitare la casa che egli aveva già iniziato a far costruire a nord-ovest della stessa. Tale disegno si realizza nel 1856 e il 2 agosto del 1857, festa di Sant’Alfonso, i Padri Redentoristi prendono ufficialmente possesso della chiesa di San Francesco e della casa religiosa annessa. Nel 1952 danno inizio a una radicale ristrutturazione del convento sotto la direzione dell’architetto Ugo Zanchetta. Tra il 1962 e il 1965 si avviano e portano a compimento una radicale trasformazione della chiesa che viene ampliata con l’aggiunta di due navate laterali e rinnovata totalmente all’interno. Rimane inalterata la sua dedicazione a San Francesco ma la si trasforma in Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso. Nell’anno 1993 Padri provvedono a un intervento conservativo sugli affreschi della sacrestia e del chiostro nonché sui pilastri in tufo dei portici archivoltati del medesimo.